La legge di Ohm e la resistenza
Concetto Fondamentale
La resistenza è un componente passivo che si oppone al passaggio della corrente elettrica.
Perché la Resistenza è Utile?
Anche se potrebbe sembrare controintuitivo, la capacità di limitare il flusso di corrente è fondamentale in un circuito elettrico. Le resistenze permettono di:
- Proteggere i componenti sensibili come LED, transistor e circuiti integrati da correnti eccessive che potrebbero danneggiarli
- Ripartire la tensione in modo controllato tra diverse parti del circuito
- Generare calore in applicazioni come stufe elettriche e asciugacapelli
- Creare riferimenti di tensione stabili per il corretto funzionamento dei circuiti
- Limitare la corrente in modo preciso per ottimizzare il consumo energetico
Senza resistenze, molti dispositivi elettronici si brucerebbero istantaneamente o non potrebbero funzionare correttamente. La resistenza è quindi un componente essenziale che trasforma l’energia elettrica in modo controllato e sicuro.
La Resistenza: Il Componente Più Usato in Elettronica
Le resistenze sono i componenti più diffusi nei circuiti elettronici per diversi motivi pratici:
- Economiche e affidabili: costano pochi centesimi e hanno una durata praticamente illimitata
- Versatili: disponibili in migliaia di valori diversi, da frazioni di ohm a milioni di ohm
- Semplici da usare: non hanno polarità (possono essere montate in qualsiasi verso) e non richiedono configurazioni complesse
- Stabili: mantengono le loro caratteristiche nel tempo e con le variazioni di temperatura (entro i limiti specificati)
- Essenziali per i semiconduttori: LED, transistor, microcontrollori e quasi tutti i componenti attivi richiedono resistenze per funzionare correttamente
- Insostituibili: nonostante i progressi tecnologici, rimangono indispensabili anche nei circuiti più moderni
È raro trovare un circuito elettronico, dal più semplice al più complesso, che non contenga almeno alcune resistenze. Anche negli smartphone e nei computer più avanzati, le resistenze continuano a svolgere ruoli fondamentali.
Resistenze e Semiconduttori: Un'Alleanza Indispensabile
I semiconduttori (LED, transistor, diodi, circuiti integrati) sono componenti estremamente sensibili e richiedono sempre resistenze per funzionare correttamente. Ecco perché:
Protezione dei LED
Un LED senza resistenza collegato direttamente a una batteria si brucerebbe istantaneamente. La resistenza limita la corrente al valore di sicurezza del LED (tipicamente 10-20 mA). Ad esempio:
- LED rosso standard: richiede circa 2V e 15mA
- Con una batteria da 9V, serve una resistenza da 470Ω per limitare la corrente
- Formula: $R = \frac{V_{batteria} - V_{LED}}{I_{LED}} = \frac{9V - 2V}{0.015A} = 467Ω \approx 470Ω$
Polarizzazione dei Transistor
I transistor necessitano di resistenze per essere “polarizzati” correttamente:
- Resistenze di base: determinano quanta corrente fluisce nella base del transistor, controllando così l’amplificazione
- Resistenze di collettore: limitano la corrente massima e determinano il guadagno del circuito
- Resistenze di emettitore: stabilizzano il punto di lavoro del transistor contro le variazioni di temperatura
Senza queste resistenze, il transistor non potrebbe amplificare i segnali o funzionerebbe in modo instabile.
Pull-up e Pull-down nei Microcontrollori
I microcontrollori (come Arduino, ESP32, Raspberry Pi Pico) usano resistenze di pull-up e pull-down per:
- Mantenere i pin di input in uno stato definito (HIGH o LOW) quando non sono collegati
- Evitare letture casuali dovute a disturbi elettrici
- Interfacciarsi correttamente con pulsanti, sensori e altri dispositivi
Tipicamente si usano resistenze da 10kΩ per questo scopo.
Partitori di Tensione per Sensori
Molti sensori analogici richiedono resistenze per creare partitori di tensione che:
- Adattano il segnale del sensore ai livelli accettabili dal microcontrollore (es. 0-5V o 0-3.3V)
- Consentono la lettura di valori variabili (temperatura, luminosità, umidità)
- Proteggono gli ingressi sensibili da sovratensioni
Circuiti Integrati e Chip
Anche i circuiti integrati più complessi richiedono resistenze esterne per:
- Impostare la frequenza di oscillazione (resistenze di timing)
- Configurare il guadagno degli amplificatori
- Terminare correttamente le linee di comunicazione (I2C, SPI, UART)
- Limitare la corrente sulle uscite
In sintesi: ogni volta che usi un componente a semiconduttore, devi sempre chiederti “quale resistenza mi serve?”. Non esistono semiconduttori che funzionano in modo affidabile senza le resistenze appropriate.
La Legge di Ohm
Enunciata nel 1827 dal fisico Georg Simon Ohm, stabilisce che:
In un conduttore attraversato da corrente elettrica, si forma una caduta di tensione (V) direttamente proporzionale alla resistenza (R) e alla corrente (I)
Formula Principale
$$V = I \cdot R$$
Dove:
- V = Tensione (in Volt)
- I = Corrente (in Ampere)
- R = Resistenza (in Ohm Ω)
Derivazioni della Formula
Dalla formula principale possiamo ricavare:
- R = V / I → Resistenza in Ohm (Ω)
- I = V / R → Corrente in Ampere
Concetti Importanti
- La resistenza di un componente dipende principalmente dal materiale che lo costituisce
- Ogni materiale ha dimensioni specifiche e una resistenza che varia con la temperatura e la frequenza
- I componenti passivi obbediscono alla legge di Ohm; quelli attivi potrebbero non seguirla linearmente
Tipi di Resistenze
Le resistenze possono essere realizzate in diversi modi e con materiali differenti, ciascuno con caratteristiche specifiche per applicazioni particolari.
Composizione delle Resistenze
Le resistenze possono essere costruite da:
- Un supporto isolante sul quale viene depositato uno strato di materiale resistivo
- Un impasto di materiale resistivo che assume la forma del componente (ad es. ceramica)
- Un carbonio depositato come pellicola sottile o in un involucro contenitore isolante (ad es. ceramica)
- Un filo di materiale con alto valore di resistenza
La scelta del materiale e della struttura determina caratteristiche fondamentali come:
- Il valore ohmico della resistenza
- La conducibilità elettrica e il coefficiente elettrico della resistenza nei vari circuiti
- La dissipazione di potenza e la resistenza al surriscaldamento
Tutti questi fattori permettono il collegamento elettrico della resistenza in diversi tipi di circuiti elettrici, influenzando in modo differente la potenza e la corrente.
Resistenze Fisse
Le resistenze fisse mantengono un valore costante di resistenza e sono ampiamente utilizzate nei circuiti elettronici.
Resistori - Rooster - Potenziometri - Trimmer
Alcuni esempi di resistenze fisse:
- Resistenza 1/4W: resistenza a film di carbonio di piccola potenza (0.25 Watt)
- Resistenza corazzata da 25W: resistenza di potenza robusta, progettata per dissipare fino a 25 Watt
- Resistenza ceramica da 10W: resistenza in ceramica per applicazioni a media potenza (10 Watt)
Resistenze Variabili
Le resistenze variabili permettono di modificare il valore di resistenza secondo necessità.
Resistenze Variabili Meccanicamente
Questi componenti sono conduttori che permettono di prelevare più o meno resistenza rispetto a uno degli altri due conduttori.
Tipologie principali:
- Trimmer: piccoli potenziometri di precisione regolabili con un cacciavite, utilizzati per tarature e regolazioni fini
- Potenziometro: resistenza variabile con manopola rotativa o cursore lineare, comunemente usata per il controllo di volume, luminosità, ecc.
Esistono anche particolari resistenze variabili dove la variazione non è effettuata meccanicamente tramite cursore, ma bensì:
- Automaticamente al variare della luce: chiamate fotoresistenze o LDR (Light Dependent Resistor)
- Automaticamente al variare della temperatura: chiamate termoresistenze o termistori
Fotoresistenze
La fotoresistenza è composta da un supporto di materiale isolante, sul quale viene depositato uno strato di materiale sensibile alla luce che è collegato a due elettrodi che ne collegano la resistenza in modo proporzionale alla luce che vi incide.
Le fotoresistenze sono disponibili in vari tipi e forme a seconda delle specifiche applicazioni.
Alcuni esempi di resistenze variabili con la luce:
- Fotoresistenze di diverse dimensioni e sensibilità
- Sensori di luce per applicazioni di automazione e controllo
Termoresistenze e Termistori
Il termistore è un materiale di cui è composto il componente ed è sensibile alla temperatura, secondo un coefficiente che può essere:
- Positivo (termistori PTC - Positive Temperature Coefficient): all’aumentare della temperatura la resistenza aumenta
- Negativo (termistori NTC - Negative Temperature Coefficient): all’aumentare della temperatura la resistenza diminuisce
La differenza sostanziale tra termoresistenza e termistore è che:
- La termoresistenza è realizzata principalmente con materiali conduttori metallici
- Il termistore è realizzato con semiconduttori (dei quali parleremo in seguito)
Applicazioni:
Le termoresistenze e i termistori vengono utilizzati, in molti campi, come sensori di temperatura.
Alcuni esempi di resistenze variabili con la temperatura:
- NTC di vari tipi e forme: sensori con coefficiente di temperatura negativo
- PTC di vari tipi e forme: sensori con coefficiente di temperatura positivo
Caratteristiche e Applicazioni
Ogni tipo di resistenza ha le sue specifiche caratteristiche:
- Le resistenze fisse garantiscono stabilità e precisione nei circuiti
- Le resistenze variabili meccanicamente offrono flessibilità di regolazione manuale
- Le fotoresistenze reagiscono automaticamente ai cambiamenti di luminosità
- Le termoresistenze variano con la temperatura, utili in applicazioni di controllo termico
Codifica delle Resistenze
Il Codice Colori
Fatta eccezione per le resistenze SMD (di tipo particolare, per montaggio superficiale) oppure di grossa potenza (ceramiche e corazzate), la codifica del valore di una resistenza avviene tramite l’utilizzo di bande colorate stampate sul corpo del componente.
Per la stragrande maggioranza delle resistenze di uso comune si utilizza un codice a 4 bande (vecchio standard) o un codice a 5 bande (nuovo standard), dove le bande colorate indicano:
- Le prime bande: valore numerico della resistenza
- Banda del moltiplicatore: potenza di 10 per cui moltiplicare il valore
- Banda finale: tolleranza (precisione del valore)
Sistema di Codifica
Questo sistema di codifica viene utilizzato principalmente per la difficoltà di scrivere il valore resistivo, la forma numerica, sul corpo del componente.
Le tabelle dei codici colori permettono di:
- Leggere il valore di una resistenza esistente
- Identificare la tolleranza e la precisione del componente
- Codificare il valore quando si deve selezionare una resistenza
Codice Colori per Resistenze
Il sistema prevede l’associazione di un colore a ciascuna cifra e moltiplicatore:
| Colore | Cifra | Moltiplicatore | Tolleranza |
|---|---|---|---|
| Nero | 0 | × 1 (10⁰) | - |
| Marrone | 1 | × 10 (10¹) | ± 1% |
| Rosso | 2 | × 100 (10²) | ± 2% |
| Arancione | 3 | × 1.000 (10³) | - |
| Giallo | 4 | × 10.000 (10⁴) | - |
| Verde | 5 | × 100.000 (10⁵) | ± 0.5% |
| Blu | 6 | × 1.000.000 (10⁶) | ± 0.25% |
| Viola | 7 | × 10.000.000 (10⁷) | ± 0.1% |
| Grigio | 8 | × 100.000.000 (10⁸) | ± 0.05% |
| Bianco | 9 | × 1.000.000.000 (10⁹) | - |
| Oro | - | × 0.1 (10⁻¹) | ± 5% |
| Argento | - | × 0.01 (10⁻²) | ± 10% |
Come Leggere una Resistenza a 4 Bande
- Prima banda: prima cifra del valore
- Seconda banda: seconda cifra del valore
- Terza banda: moltiplicatore (numero di zeri da aggiungere)
- Quarta banda: tolleranza (precisione)
Esempio: Marrone-Nero-Rosso-Oro
- Marrone = 1
- Nero = 0
- Rosso = × 100
- Oro = ± 5%
- Valore: 10 × 100 = 1.000 Ω (1 kΩ) ± 5%
Come Leggere una Resistenza a 5 Bande
- Prima banda: prima cifra del valore
- Seconda banda: seconda cifra del valore
- Terza banda: terza cifra del valore
- Quarta banda: moltiplicatore (numero di zeri da aggiungere)
- Quinta banda: tolleranza (precisione)
Esempio: Rosso-Viola-Verde-Nero-Marrone
- Rosso = 2
- Viola = 7
- Verde = 5
- Nero = × 1
- Marrone = ± 1%
- Valore: 275 × 1 = 275 Ω ± 1%
Nota sulla Lettura
Per identificare da quale lato iniziare la lettura:
- La banda della tolleranza (ultima banda) è solitamente più distanziata dalle altre
- Oppure è di colore oro o argento, che non vengono mai usati come prima banda
Potenza Dissipata
La formula per calcolare la potenza dissipata è:
$$P = V \cdot I = I^2 \cdot R = \frac{V^2}{R}$$
Relazione tra le Grandezze
Secondo la legge di Ohm, esiste una relazione proporzionale tra:
- V = Tensione
- I = Corrente
- R = Resistenza
- P = Potenza
Queste quattro grandezze sono correlate dalla legge di Ohm e permettono di calcolare una qualsiasi di esse conoscendo le altre tre (rappresentate nella “ruota di Ohm”)
Tabella di Calcolo delle Grandezze
| Conosci | Vuoi trovare | Formula |
|---|---|---|
| V, I | R | $R = \frac{V}{I}$ |
| V, I | P | $P = V \cdot I$ |
| V, R | I | $I = \frac{V}{R}$ |
| V, R | P | $P = \frac{V^2}{R}$ |
| I, R | V | $V = I \cdot R$ |
| I, R | P | $P = I^2 \cdot R$ |
| P, V | I | $I = \frac{P}{V}$ |
| P, V | R | $R = \frac{V^2}{P}$ |
| P, I | V | $V = \frac{P}{I}$ |
| P, I | R | $R = \frac{P}{I^2}$ |
| P, R | V | $V = \sqrt{P \cdot R}$ |
| P, R | I | $I = \sqrt{\frac{P}{R}}$ |
Questa tabella ti permette di trovare rapidamente la formula corretta per calcolare qualsiasi grandezza conoscendo almeno due delle quattro variabili (V, I, R, P).
Analogia della Resistenza
Possiamo immaginare un conduttore elettrico come un tubo, nel quale facciamo scorrere una corrente di cariche elettriche. La resistenza rappresenta un impedimento al fluire di queste cariche.
Scenari di Resistenza
Nessuna Resistenza
Quando non c’è alcun ostacolo, le cariche fluiscono liberamente attraverso il conduttore senza difficoltà. La corrente scorre senza limitazioni.
Poca Resistenza
Con un piccolo impedimento nel percorso, le cariche incontrano una leggera ostruzione ma riescono comunque a fluire con relativa facilità. La corrente diminuisce leggermente.
Tanta Resistenza
Quando l’impedimento è significativo, il passaggio delle cariche è fortemente limitato. La corrente viene ridotta considerevolmente, poiché le cariche trovano grande difficoltà a superare l’ostacolo.
Conclusione
La resistenza agisce come un “filtro” che limita il flusso della corrente elettrica. Maggiore è la resistenza, minore sarà la corrente che può fluire per una data tensione applicata, secondo la legge di Ohm: $I = V / R$
Grafici della Legge di Ohm
Relazione Tensione-Corrente (Caratteristica I-V)
Il seguente grafico mostra come varia la corrente al variare della tensione applicata per diverse resistenze:
- Blu: R = 10 Ω (bassa resistenza, corrente elevata)
- Verde: R = 25 Ω (resistenza media)
- Rosso: R = 50 Ω (alta resistenza, corrente bassa)
Potenza Dissipata in Funzione della Resistenza
Con una tensione costante di 20V, il grafico mostra come la potenza dissipata diminuisce all’aumentare della resistenza:
La formula utilizzata è: $P = \frac{V^2}{R} = \frac{400}{R}$
Corrente al Variare della Resistenza
Con una tensione costante di 10V, questo grafico mostra l’andamento della corrente:
La formula utilizzata è: $I = \frac{V}{R} = \frac{10}{R}$
Comparazione tra i Tre Scenari
Supponiamo una tensione applicata di 12V nei tre scenari di resistenza:
- Blu: Tensione costante (12V)
- Rosso: Corrente con R = 1 Ω (I = 12 A, nessuna resistenza)
- Verde: Corrente con R = 2.4 Ω (I = 5 A, poca resistenza)
- Viola: Corrente con R = 4 Ω (I = 3 A, tanta resistenza)
Resistenze in Serie
Due o più resistenze sono dette in serie quando sono collegate una dopo l’altra, come mostrato nel seguente circuito:
─[R1]─[R2]─[R3]─[Rn]─
Caratteristiche delle Resistenze in Serie
- La resistenza totale ($R_{tot}$) è uguale alla somma di tutte le resistenze collegate in serie
- La stessa corrente scorre attraverso tutte le resistenze
- La tensione totale si divide tra le varie resistenze
Formula della Resistenza Totale in Serie
$$R_{tot} = R_1 + R_2 + R_3 + … + R_n$$
Esempio: Se hai tre resistenze di 10 Ω, 20 Ω e 30 Ω in serie: $$R_{tot} = 10 + 20 + 30 = 60 \text{ Ω}$$
Resistenze in Parallelo
Due o più resistenze sono dette in parallelo quando sono collegate ai medesimi punti, come nella figura seguente:
┌─[R1]─┐
├─[R2]─┤
├─[R3]─┤
└─[Rn]─┘
Caratteristiche delle Resistenze in Parallelo
- La potenza massima disponibile ($P_{el}$) è uguale alla somma delle potenze delle singole resistenze
- La resistenza totale ($R_{tot}$), misurata ai punti (A) e (B), risulta essere più piccola della resistenza più piccola
- La tensione è la medesima su tutte le resistenze
- La corrente totale è la somma delle correnti delle singole resistenze
Formula della Resistenza Totale in Parallelo
$$\frac{1}{R_{tot}} = \frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2} + \frac{1}{R_3} + … + \frac{1}{R_n}$$
Oppure, risolvendo per $R_{tot}$:
$$R_{tot} = \frac{1}{\frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2} + \frac{1}{R_3} + … + \frac{1}{R_n}}$$
Esempio: Se hai due resistenze di 10 Ω e 10 Ω in parallelo: $$\frac{1}{R_{tot}} = \frac{1}{10} + \frac{1}{10} = \frac{2}{10}$$ $$R_{tot} = \frac{10}{2} = 5 \text{ Ω}$$
Leggi di Kirchhoff
Le leggi di Kirchhoff, enunciate nel 1845 da Gustav R. Kirchhoff, sono due importanti principi che descrivono il comportamento della corrente e della tensione nei circuiti elettrici.
Definizioni Fondamentali
- Ramo: è il singolo percorso di un circuito compreso fra due nodi
- Nodo: è il punto nel quale convergono almeno due rami
- Maglia: è l’insieme di due o più rami che formano un percorso chiuso
- Forza Elettromotrice (FEM): è la differenza di potenziale massima ai capi di un generatore
Prima Legge di Kirchhoff (Legge dei Nodi o delle Correnti)
Enunciato: In ogni nodo di un circuito, la somma delle correnti entranti è uguale alla somma delle correnti uscenti.
Questo significa anche che, in un nodo, la somma algebrica delle correnti (di segno opposto tra correnti entranti e correnti uscenti) è uguale a zero.
$$i_1 + i_2 = i_3 + i_4$$
oppure in forma algebrica:
$$i_1 + i_2 - i_3 - i_4 = 0$$
Esempio Pratico - Nodo con Generatore
Consideriamo un nodo dove:
- La corrente $i_1$ fornita dal generatore E entra nel nodo A
- Le correnti $i_2$ e $i_3$ escono dal nodo A attraverso le resistenze, per poi rientrare nel generatore
Dal quale si ricava: $i_1 + i_2 + i_3 = 0$
Se ad esempio le correnti uscenti sono $i_2 = 3A$ e $i_3 = 2A$, allora la corrente entrante sarà $i_1 = 5A$.
Seconda Legge di Kirchhoff (Legge delle Maglie o delle Tensioni)
Enunciato: In ogni maglia di un circuito, la somma delle forze elettromotrici è uguale alla somma delle cadute di tensione.
Questo significa anche che, in una maglia, la somma algebrica delle tensioni (di segno opposto tra generatori e Cadute di Tensione) è uguale a zero.
$$V_{generatore} = V_{R1} + V_{R2} + V_{R3}$$
oppure in forma algebrica:
$$V_G - V_{R1} - V_{R2} - V_{R3} = 0$$
Esempio Pratico - Circuito con Generatore e Resistenze
Osserviamo un circuito dove, per semplicità, sono presenti un solo generatore di f.e.m. e tre resistenze:
Il generatore E fornisce una tensione $V_G$; la corrente che scorre nel circuito, attraversando le resistenze R1, R2, R3, determina in ognuna di esse una corrispondente caduta di tensione ($V_{R1}$, $V_{R2}$, $V_{R3}$). Avremo quindi che:
$$V_G = V_{R1} + V_{R2} + V_{R3}$$
oppure:
$$V_G - V_{R1} - V_{R2} - V_{R3} = 0$$
Esempio Numerico Completo
Immaginiamo di avere un circuito semplice con:
- Una batteria da 12V (il generatore)
- Tre resistenze in serie: R1 = 2Ω, R2 = 3Ω, R3 = 1Ω
Passo 1: Calcoliamo la resistenza totale
Poiché le resistenze sono in serie: $$R_{tot} = R_1 + R_2 + R_3 = 2 + 3 + 1 = 6\text{Ω}$$
Passo 2: Calcoliamo la corrente che scorre nel circuito
Usando la legge di Ohm: $$I = \frac{V_G}{R_{tot}} = \frac{12}{6} = 2\text{A}$$
Passo 3: Calcoliamo la caduta di tensione su ciascuna resistenza
Per ogni resistenza, usiamo la legge di Ohm ($V = I \cdot R$):
- $V_{R1} = I \cdot R_1 = 2 \cdot 2 = 4\text{V}$
- $V_{R2} = I \cdot R_2 = 2 \cdot 3 = 6\text{V}$
- $V_{R3} = I \cdot R_3 = 2 \cdot 1 = 2\text{V}$
Passo 4: Verifichiamo la seconda legge di Kirchhoff
La somma delle cadute di tensione deve essere uguale alla tensione del generatore: $$V_G = V_{R1} + V_{R2} + V_{R3}$$ $$12\text{V} = 4\text{V} + 6\text{V} + 2\text{V}$$ $$12\text{V} = 12\text{V}$$ ✓
Interpretazione pratica: Immagina di percorrere il circuito come se fosse un percorso in montagna:
- Parti dal polo positivo della batteria (sei in cima alla montagna, a +12V)
- Attraversi R1 e “scendi” di 4V (ora sei a +8V)
- Attraversi R2 e “scendi” ancora di 6V (ora sei a +2V)
- Attraversi R3 e “scendi” gli ultimi 2V (ora sei a 0V)
- Ritorni al polo negativo della batteria (sei tornato al livello del mare)
L’energia fornita dalla batteria (12V) viene completamente “consumata” dalle tre resistenze attraverso le loro cadute di tensione. Non si crea né si distrugge energia: tutto quadra perfettamente!
Applicazioni delle Leggi di Kirchhoff
Queste leggi implicano che:
- Quando si percorre una maglia in un circuito, la somma di tutti gli aumenti di tensione deve uguagliare la somma di tutti i cali di tensione
- Ogni maglia indipendente del circuito fornisce un’equazione che può essere utilizzata per risolvere le incognite del circuito
- Le leggi di Kirchhoff sono fondamentali per l’analisi di circuiti complessi con più generatori e resistenze
La Resistività del Materiale
Definizione di Resistività
In elettricità, la resistività rappresenta l’attitudine di un materiale ad opporre una certa resistenza al passaggio delle cariche elettriche.
Unità di Misura
Si misura in ohm per metro (Ω · m)
Essa dipende principalmente dalla struttura microscopica del conduttore interessato, quindi è diversa per ogni materiale.
Non Confondere: Resistività vs Resistenza
Importante distinguere la Resistività dalla Resistenza elettrica, in quanto quest’ultima è una proprietà dell’intero conduttore (di cui la Resistività è un componente).
Formula della Resistenza in Funzione della Resistività
La formula che permette di calcolare la RESISTENZA di un determinato conduttore è:
$$R = \rho \cdot \frac{L}{S}$$
Dove:
- ρ (rho) = Coefficiente di Resistività del materiale, misurato in ohm per metro (Ω · m)
- L = Lunghezza del conduttore, misurata in metri (m)
- S = Sezione trasversale del conduttore, misurata in metri quadrati (m²)
Interpretazione della Formula
Dalla formula $R = \rho \cdot \frac{L}{S}$ possiamo osservare che:
- La resistenza aumenta con la lunghezza del conduttore (L)
- La resistenza diminuisce all’aumentare della sezione trasversale (S)
- La resistività (ρ) dipende dal materiale utilizzato
Questo significa che a parità di materiale:
- Un conduttore più lungo avrà maggiore resistenza
- Un conduttore con sezione trasversale più grande avrà minore resistenza
- Materiali diversi hanno resistività diverse, anche se hanno la stessa geometria